Ricerca e aggregazioni d’impresa: Regione Veneto stanzia 10 milioni di euro a fondo perduto

Ricerca e aggregazioni d’impresa: Regione Veneto stanzia 10 milioni di euro a fondo perduto

Il bando si aprirà il 25 gennaio e si chiuderà il 28 febbraio 2022

Approvato dalla Giunta Regionale del Veneto il provvedimento che prevede il finanziamento di un bando da 10.000.000 euro per il finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale attuati da aggregazioni di imprese e che devono prevedere fattiva collaborazione con gli organismi di ricerca.

“Ancora una volta approviamo un provvedimento che punta a sostenere le nostre imprese venete nel campo della ricerca e sviluppo – annuncia – l’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato – lo facciamo, questa volta, stanziando 10 milioni di euro per progetti di ricerca applicata che siano realizzati da aggregazioni di imprese in collaborazione con organismi di ricerca. Siamo convinti che l’arma vincente per lo sviluppo della nostra economia sia la sinergia tra mondo economico e mondo accademico, sul quale continueremo ad investire”. 

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo a fondo perduto a favore delle imprese venete riunite in aggregazione e degli organismi di ricerca veneti partecipanti al progetto. L’intensità del sostegno varia in base alla dimensione e alla natura del partecipante: 40% alle PMI e agli organismi di ricerca, 20% alle grandi imprese.

 “Uno dei principali obiettivi che ci siamo posti come giunta, in particolare, nello specifico del mio assessorato, è quello di offrire alle nostre aziende, quasi per la totalità microimprese, occasioni di ricerca e sviluppo tali da garantire loro di guardare al futuro con prospettive di crescita – ribadisce l’Assessore Marcato -. Sottolineo che il bando contribuisce anche all’attuazione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione della Regione Veneto (S3 Veneto), alla quale stiamo lavorando per la nuova programmazione”. 

I progetti dovranno essere sono  orientati verso le  traiettorie di sviluppo previste dai quattro ambiti di specializzazione: Smart Agrifood, Sustainable Living,  Smart Manufacturing e Creative Industries attraverso lo sfruttamento delle tecnologie abilitanti – micro e nano  elettronica, materiali avanzati, biotecnologie industriali, fotonica, nanotecnologie e sistemi avanzati di  produzione – e dei driver dell’innovazione, intesi come fattori catalizzatori o di stimolo per l’innovazione, non  solo tecnologica. 

 

Fonte: Comunicato Stampa Regione Veneto