Nuove Disposizioni per i Tirocini in Veneto

Nuove Disposizioni per i Tirocini in Veneto

La nuova normativa stabilita dalla regione Veneto in materia di tirocinio è entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2018. Lo scopo è quello di evitare usi impropri e scarsa qualità formativa.

La regione ha specificato che il tirocinio è un contratto formativo, con relativo programma di apprendimento e tutoraggio. Non è possibile utilizzare i tirocinanti per sostituire personale in ferie, in maternità, in malattia ecc.

Vediamo quali sono le novità introdotte:

-Ampliamento dei soggetti beneficiari: possono usufruire dell’esperienza di tirocinio non solo disoccupati, inoccupati e studenti, ma anche lavoratori a rischio disoccupazione, lavoratori sospesi (es. in CIG), occupati in cerca di altra occupazione.

-I tirocinanti non devono aver avuto precedenti rapporti o collaborazioni con l’azienda, salvo che non siano terminati da almeno 24 mesi.

-Prevista una norma premiale per le aziende: coloro che hanno stabilizzato una determinata percentuale di tirocinanti nei 24 mesi precedenti alla stipula di un nuovo progetto potranno assumere una quota aggiuntiva di tirocinanti variabile da 1 a 4.

-Durata minima: 2 mesi, riducibili a 1 per attività stagionali ed a 14 giorni per i tirocini estivi. L’orario di lavoro non potrà essere inferiore al 50% del normale orario contrattuale.

-Confermata la possibilità di sospendere il tirocinio in caso di assenza per maternità obbligatoria, malattia o infortunio di almeno 30 giorni, chiusura aziendale di almeno 15 giorni.

-L’indennità minima di partecipazione è stata aumentata da 400 a 450 euro lordi al mese, ridotti a 315 in caso di orario limitato.

-Istituita una casella di posta elettronica dove la Regione può ricevere eventuali segnalazioni. Verranno inoltre promossi maggiori controlli ed aumentate le sanzioni.

Per una lettura integrale si consiglia la Deliberazione Della Giunta Regionale sul BUR