Legge di Bilancio 2018: i punti salienti

Legge di Bilancio 2018: i punti salienti

Il 16 Ottobre u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato la Legge di Bilancio 2018 (D.L. 148/2017), per essere quindi presentata al Senato e in cui si evidenziano, in modo particolare, alcuni temi che andremo ad approfondire di seguito, due in particolare che riguardano le imprese: un retro marcia sul temuto aumento delle aliquote IVA; nuovi interventi in tema di politiche del lavoro.

Aliquote IVA: l'aumento di questa imposta era stato deciso nel 2015 ed evitato limitatamente al 2018. Ora, la scelta di lasciarla invariata rende sicuramenti più sereni sia le imprese che i consumatori, ma d'altra parte implica comunque la difficoltà di ridurre altre imposte semplicemente per problemi di copertura, e questo sarà sicuramente  un onere per ogni futuro Governo se vorrà evitare gli aumenti dell'IVA già programmati. Sarà sempre e comunque un "taglia e cuci" fino al momento in cui un Governo non deciderà di prevedere delle serie soluzioni che vadano a puntare sullo sviluppo oltre che sui tagli.

Politiche del lavoro: è stata data particolare attenzione all'occupazione giovanile, attraverso alcune manovre. E' stato previsto uno sgravio del 50%, con tetto massimo annuo di 3.000 euro, per i primi 3 anni di contratto a tutela crescenti. Per il 2018 lo sgravio riguarda i  contratti con lavoratori sotto i 35 anni, quindi dal 2019 l'età si abbasserà a 29 anni. L'incentivo salirà al 100% in caso di assunzioni di giovani disoccupati al Sud, di studenti in alternanza o apprendisti e di lavoratori "NEET" (cioè, non impiegati in studio, lavoro e formazione). Ma attenzione: le aziende perderanno il vantaggio se licenziano i lavoratori e se lo hanno fatto nei 6 mesi precedenti.

Altre agevolazioni: confermati superammortamento (per investimenti effettuati fino al 30 giugno 2019, ma l'aliquota scenderà dal 140% al 130%) e iperammortamento (aliquota al 250% per il 2018); previsto un credito d'imposta del 50% (fino ad un importo massimo di 1 milione di euro) per le attività di formazione dei dipendenti decise attraverso i contratti collettivi aziendali o territoriali, e il credito è relativo alle spese sostenute a decorrere dal 2018 e fino al 31 dicembre 2020.

Riqualificazione energetica degli edifici: prorogate al 31 dicembre 2018 le spese relative agli interventi di efficienza energetica degli edifici, anche se ci sono state alcune riduzioni dal 65% al 50% che si possono leggere in dettaglio all'art. 3 del Decreto di Bilancio 2018, così come le ulteriori detrazioni sempre inerenti all'argomento e la novità per quanto riguarda la sistemazione del verde (detrazione del 36% fino a 5.000 euro).

In seguito a questo primo esame si specificheranno eventuali aggiornamenti in seguito al passaggio del Decreto alle Camere.