Legge 104: permessi e controlli

Legge 104: permessi e controlli

I lavoratori dipendenti possono beneficiare dei permessi per assistere le persone con disabilità, come genitori, coniugi, componenti dell'unione civile, conviventi di fatto, parenti o affini entro il secondo grado. Permessi garantiti dalla legge 104/1992 che richiedono il rispetto di alcuni requisiti.

Nel 2012 il totale dei beneficiari di permessi personali della legge 104 ammontava a 358.297. Quattro anni dopo, nel 2016, i beneficiari sono arrivati a quota 462.952, cioè il 29,2 per cento in più. E nei quattro anni in questione non c’è mai stato un arretramento ma sempre un incremento del trend di uso di questo strumento. Un uso che consente di assentarsi dal lavoro soprattutto per assistere i familiari disabili.

Quando un lavoratore chiede un permesso perché ha diritto alle agevolazioni della legge 104, questi può essere controllato. I controlli possono essere effettuati dal datore di lavoro e dall’Inps. Il primo ha la possibilità di rivolgersi ad un investigatore privato, che documenti la condotta del lavoratore. Tuttavia il lavoratore non è costretto a badare 24 ore su 24 al familiare disabile, solo se l’assistenza non avviene proprio sta commettendo un illecito ed è dunque perseguibile in tal senso. L’Inps può controllare l’assenza del lavoratore e la sua attività di assistenza ai parenti, segnalando eventualmente illeciti alla Procura della Repubblica.

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