In arrivo lo scontrino telematico: la CNA chiede una proroga

In arrivo lo scontrino telematico: la CNA chiede una proroga

Dal prossimo 1° luglio supermercati e grandi negozi con un fatturato superiore a 400 mila euro annui, dovranno passare allo scontrino elettronico, ovvero alla trasmissione telematica degli scontrini e delle fatture all’Agenzia delle Entrate.

Per tutte le altre imprese che vendono servizi e prodotti al pubblico, l’obbligo scatterà il 1° gennaio 2020.

L’obiettivo principale per l’utilizzo di tale dispositivo è la riduzione dell’evasione fiscale: infatti, con lo scontrino elettronico tutti gli incassi della giornata di negozi e attività artigianali o professionali che vendono a privati saranno inviati direttamente al fisco, che potrà così confrontare quasi in tempo reale le vendite con l’IVA incassata e quella pagata per il magazzino.

“Quest’anno gli artigiani, imprese e professionisti hanno già dovuto far fronte a nuovi costi e adempimenti dovuti all’obbligo della fatturazione elettronica, la nuova incombenza dello scontrino elettronico va prorogata: lasciateci respirare!” queste le parole del direttore della CNA. Per adeguarsi alla novità, i commercianti e gli artigiani dovranno acquistare un registratore di cassa telematico al costo di circa 700/800 euro (è previsto un incentivo di euro 250 che però ne andrà a coprire solo parzialmente il costo).

La CNA segnala inoltre che, a due mesi dalla scadenza, mancano ancora i due decreti ministeriali indispensabili per farlo partire:

  • Uno del MEF che deve indicare le categorie economiche escluse;
  • L’altro del MEF e del Ministero dello Sviluppo Economico che deve individuare le zone del Paese che saranno esonerate dall’obbligo.

Un ritardo che ha spinto la CNA e altre associazioni a chiedere un rinvio dell’entrata in vigore dello scontrino elettronico a causa della tardiva emanazione dei decreti attuativi e alle difficoltà operative connesse alle problematiche tecniche che quasi certamente le imprese si troveranno ad affrontare nell’adeguamento del parco macchine esistente e a causa dell’insufficiente copertura alla connessione internet in molte zone del Paese.

“Il Governo dovrebbe pensare a tutelare le piccole imprese invece che prevedere sempre nuovi aggravi burocratici e di costi, che sui “piccoli” pesano molto di più”.

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