Fare impresa? Per i giovani una sfida!

Fare impresa? Per i giovani una sfida!

Fare impresa in Italia per i giovani è diventata una vera e propria sfida. È bloccato infatti il cosiddetto “ascensore sociale”, ovvero quel meccanismo che dovrebbe consentire alle giovani generazioni di elevare la loro condizione economica e sociale inserendosi nel mercato del lavoro.

In questo momento in Italia la percezione è quella che il successo economico, professionale e personale derivi più da un’eredità familiare e non da qualcosa che si costruisce con il duro lavoro ogni giorno. Il rischio è che i giovani preferiscano “giocare sul sicuro” andando alla ricerca di garanzie e tutele, rassegnandosi così all’immobilismo e rinunciando alla possibilità di realizzare le proprie aspirazioni.

Questo fenomeno, sempre più diffuso nel nostro territorio, rischia di danneggiare i giovani e il fare impresa: bisogna rimettere al centro le giovani imprese e i giovani che vogliono fare impresa e che allo stato chiedono non solo assistenza ma opportunità per crescere, migliorare se stessi e contribuire allo sviluppo e al progresso economico e sociale della comunità.

Chi sceglie di diventare imprenditore fa una scelta di vita, non solo professionale ma anche personale e ha alla base un progetto ben definito e di aspirazione forte: non si tratta di un ripiego ma di una vera e propria sfida. L’imprenditore conosce il rischio che sta affrontando e per non trovarsi impreparato frequenta corsi di specializzazione e sa che questa preparazione dovrà essere costantemente aggiornata.

Tra le altre tematiche di rilievo:

  • Serve più credito: gli incentivi devono essere ampliati. Le banche sono ben lontane dal sostenere l’avvio di nuove attività e le forme di garanzia pubblica al credito sono disomogenee, poco accessibili e limitate ad alcuni territori. Le agevolazioni hanno più che altro carattere regionale e tra i giovani imprenditori prevale il ricorso all’aiuto familiare o nel sistema delle relazioni;
  • Maggiori tutele: l’essere imprenditore vuol dire minori tutele sul piano del welfare, del sostegno al reddito, degli ammortizzatori sociali, delle politiche attive, della conciliazione nel sistema dei diritti sociali in generale;
  • Meritocrazia: i giovani hanno bisogno una politica in grado di affrontare in modo più efficace le difficoltà di chi sceglie di mettersi in proprio facendo impresa, puntando tutto sul merito formato dagli studi, competenze, esperienze e dalla voglia di rischiare.

CNA è come sempre al fianco dei giovani e delle start up innovative per contribuire alla crescita ed allo sviluppo economico e sociale del nostro territorio.

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