Canone RAI: dichiarare che non si ha la TV, meglio affrettarsi!

Canone RAI: dichiarare che non si ha la TV, meglio affrettarsi!

Sono ormai sempre meno le nuove famiglie che possiedono la televisione. Con la possibilità di guardare i canali TV anche in streaming su internet, sempre in meno sentono la necessità di comprare una televisione.

Così il nostro legislatore ha dovuto modificare le modalità di riscossione del canone RAI: Se, chi è intestatario di un’utenza elettrica residenziale ma non possessore di alcun apparecchio radiotelevisivo, vuole ottenere l’esonero dall’addebito già a decorrere dal mese di gennaio del prossimo anno, può presentare un modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione (compilando il quadro A) entro il 31 gennaio 2018.

Il modello da utilizzare è quello disponibile sul sito istituzionale della stessa Agenzia delle Entrate al seguente link. Compilando il citato quadro A, il cittadino dichiara che in nessuna delle abitazioni per le quali è titolare di un’utenza elettrica è detenuto un apparecchio tv.

“I cittadini che non sono in possesso di un apparecchio televisivo possono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate fino al 31 gennaio 2018, utilizzando il modello di dichiarazione sostitutiva di non detenzione, disponibile online. Tuttavia, dal momento che la prima rata del canone tv per l’anno 2018 scatta già a partire dal prossimo mese di gennaio, per evitare il primo addebito - e quindi di dover poi richiedere il rimborso - è preferibile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro la fine di dicembre.” Così esordisce l’Agenzia delle Entrate nel comunicato stampa apparso nella giornata del 16 dicembre sul proprio sito istituzionale.

Un aspetto da ricordare è che la dichiarazione ha validità annuale, va presentata ogni anno, inoltre l’Agenzia delle Entrate consiglia di non ridursi agli ultimi giorni prima della scadenza per l’invio del modello ma consiglia di farlo entro la fine di quest’anno e ciò, in quanto se si invierebbe il modello a ridosso del 31/01/2018 si rischierebbe che il flusso di addebito delle prime rate prenda già il via, con conseguente addebito in fattura.